Giorgio's Blog
Un Tema Come si Deve (Finalmente)
0Finalmente ho trovato un tema ben fatto, un tema che funziona, un tema che sia come lo voglio io. E’ solo un pò troppo dark, ma il fatto che sia quasi perfetto mi spinge quasi a modificarlo.
Università e cluster vari permettendo (ho avuto un bel da fare con gli ultimi tranci di fibre), mi ci dedicherò nelle prossime settimane, sperando in risultati decenti.
Una delle cose che più apprezzo sono le iconcine “social” in alto. Ho aggiunto poi alcuni widget di Jetpack*, come quello di Twitter o le sottoscrizioni via email.
Come al solito, vi prego di segnalarmi qualunque problema via email. E prometto anche che tornerò a postare contenuti interessanti, appena ne avrò il tempo.
Colgo l’occasione per aggiornarvi sul cambio di server di cui ho parlato un pò di tempo fa: semplicemente, funziona. Di solito sto sempre largo con la RAM, quindi ho raggiunto livelli di ottimizzazione che nemmeno mi aspettavo (120 mb di RAM usati su 256 con tutto funzionante e blog + altri due o tre siti di servizio trafficati). Il servizio di BuyVM è ottimo, nessun un down o un rallentamento (per ora). Direi che è tantissimo per un lowcost così estremo. State attenti, lo ricordo sempre, usate un servizio così solo se sapete cosa state facendo.
Detto questo,
scappo.
Giorgio
* Sono riuscito ad installare ed attivare Jetpack dopo due mesi di debugging estremo con Andrew, Mike e Sheri di WordPress.com (che ringrazio per la professionalità e simpatia -uno di loro firma le email come “Happiness Engineer”-) perchè c’era un qualche tipo di problema con il mio nuovo server.
Giorgio’s Blog – Server Move
6Dopo un pò di mesi, ho completato l’annunciato spostamento. A dire il vero ho trasferito decine di siti ed installato decine di server da quando l’ho annunciato, ma, trovare la voglia per fare qualcosa di non strettamente necessario, è sempre una cosa complicata. La spinta me l’ha data la fattura di rinnovo del mio spazio ricevuta ieri.
Insomma, ho trasferito il blog (ospitato praticamente fin dalla nascita* su Eticoweb) su una VPS (OpenVZ, purtroppo) BuyVM (non mi ricordo quanti GB di HD, 500 GB di traffico su 100 mbps e 128/256 MB di RAM). Questa nuova tendenza a usare VPS ultra-economiche spremendo fino all’ultimo MB di RAM mi attira, quindi mi ci butto anche io. Dico solo che ho sostituito la shell di default con una alternativa per liberare ben 2 MB di RAM.
Aspetto qualche giorno per vedere come va e perchè completi la transizione DNS e poi chiudo il vecchio spazio.
Se state leggendo questo post, vuol dire che siete già connessi al nuovo server. Vi prego di segnalarmi (tramite form contatti, quello l’ho già testato) qualunque tipo di errore, considerato che oltre allo spostamento c’è stato anche un cambio completo di piattaforma (PHP 5.3, MySQL 5.1, NGINX, etc).
Prometto che a breve inserirò anche la pagina “Chi Sono” (è l’altra cosa che avevo annunciato mesi fa).
Grazie!
Giorgio
* Chi mi segue fin dagli “albori” si ricorderà che questo blog era nato su Netsons, come grg.netsons.org e poi trasferito su Tophost (con l’attuale dominio) per uno o due mesi, per poi approdare su netsons
reCAPTCHA & WP Update
2Ormai da anni il mio blog è protetto, per quanto riguarda i commenti, da Akismet.
Ultimamente ho però notato una nuova forma di spamming, decine utenti registrati da bot in automatico. Probabilmente nella speranza che l’antispam non fosse attivo sui commenti dei registrati. Ovviamente è attivo anche su questi ultimi, ma trovavo comunque molto fastidioso il dover cancellare 10/20 utenti a settimana.
Per questo, ho attivato reCAPTCHA su tutte le registrazioni. Per ora non serve anche sui commenti.
Per finire, update di tutti i plugin e del core.
Giorgio
ProgettoIdeaDelirio: GrG, 5 Metri Sottoterra
2Qualche riga per descrivere l’idea fuori di testa nonchè inutile delle 18.45 di Mercoledì 06 Aprile 2011. L’atto ufficiale, un post Facebook, è qui.

Partiamo dall’inizio. Mi incuriosiscono molto le piattaforme embedded ALIX, specialmente la Alix 2d3 (Caratteristiche Tecniche). In breve, è un micro-pc con una CPU da 500 mhz, 256 MB di RAM, 3 Ethernet e 2 USB. Non ha porte per la tastiera e il mouse o per il monitor, tutta la gestione avviene attraverso la porta COM (Cavo Null-Modem). Lo storage primario è una scheda FLASH (da utilizzare esternamente per l’installazione del sistema operativo) e si possono facilmente aggiungere dischi (o chiavette) USB. Non ha ventole (raffreddamento passivo), ma in compenso è di ridottissime dimensioni. Si alimenta a 12 V e consuma 5 Watt.
Ho passato giorni e giorni a trovare un progetto inutile in cui utilizzarla. E oggi, l’idea: servire il mio blog (quello che state leggendo ora per intenderci) da 5 metri sottoterra.
Come? Intendo comprare questa board, installarci tutto il necessario, poi chiuderla in una scatola di quelle elettriche per esterni (sigillate) da cui usciranno solo Ethernet, COM e alimentazione. Dopo aver sigillato ogni fessura, finirà tutto in un buco in giardino. C’è solo qualche dubbio sulla portata di un cavo seriale, nel caso si potrebbe pensare ad un extender su Ethernet, chiuso anche quello nella scatola.
Per disperdere il calore potrei anche annegare tutto nell’olio di girasole (ma ho paura possano esserci problemi con gli abitanti del sottosuolo). Per ridurre al minimo i problemi causati da una potenziale perdita di tensione, dovrei pensare di inscatolare anche una batteria: considerato che parliamo di 12V non dovrebbe essere difficile, basta la batteria di una moto. La board consuma, come detto, 5W a 12V, ovvero 0.4AH, le batterie di questo tipo sono di circa 10AH: questo mi garantisce una autonomia di circa 24 ore.
Ancora più utile potrebbe essere alimentarlo a batteria (in modo che non sia sostituibile) e farlo connettere al mondo in WiFi.
Ci lavoro un pò e vi aggiorno.
Giorgio
Giorgio’s (Cloud) Blog
0CloudFobia. Credo di esserne malato: perdo continuamente fiducia in tutte quelle strutture che non soddisfino certi requisiti, primi fra tutti ridondanza e scalabilità.
Fino a inizio 2010, grg-web.eu è stato completamente ospitato su un singolo server, DNS compresi. Era lì anche la mia casella email principale, quella con cui lavoro, quella che non può andare MAI down. C’è da dire che il servizio di hosting, da sempre offerto da Eticoweb, ha funzionato egregiamente per 4 anni. I down di fatto si contano sulle dita di una mano: la maggior parte di questi non erano neanche imputabili al fornitore del servizio stesso bensì alla webfarm che ospita i server di Eticoweb (Seeweb).
Considerato però il rischio, ho deciso mesi fa di trasferire il servizio EMail su Directi, noto provider americano. Dietro alle email dovevano andare per forza gli NS autoritativi del dominio (è chiaramente insensato utilizzare una struttura email ridondanta se poi il sistema DNS, da cui dipende quello EMail, è ospitato su un singolo nodo), e così è stato. Le uniche cose rimaste sul vecchio server erano il blog ed il suo database.

Da quel momento ho iniziato a valutare lo spostamento del mio blog su WordPress.com o Blogger: oltre ad una struttura di livello chiaramente più alto ci guadagnerei anche diversi servizi come antispam, maggiore possibilità di interazione sociale e, soprattutto, aggiornamenti automatici della piattaforma (che non sono di per sè complicati, sono solo lunghi e stancanti, a causa dei backup da fare e verificare ogni volta).
Ho scartato Blogger perchè WordPress mi piace veramente tanto, è comodo semplice e l’area di amministrazione ha un design pulito. Blogger mi da poi una forte idea di staticità, l’ho usato per la prima volta nel 2005/2006 (forse non era ancora stato acquisito da Google al tempo) e l’interfaccia non è cambiata, mentre WordPress.com è in continuo sviluppo (e continua crescita). Oggi ho testato per la prima volta lo spostamento di tutti gli articoli e dei contenuti tramite l’apposito tool, ed è andato tutto liscio al primo tentativo.
Ho cercato servizi, magari anche italiani, dedicati all’hosting di blog, ma ho trovato ben poco: uno di questi è TopBlog di Tophost, basato su WordPress MU. Il servizo offerto da TopHost mi era però piaciuto ben poco (e la sitazione da quel momento non sembra cambiata). C’è poi Aruba Blog, ma non lo ritengo abbastanza ricco di funzionalità e la piattaforma fatta in casa di fatto mi vincolerebbe all’utilizzo di quel servizio in eterno a meno di non decidere di trasferire tutti i post a mano, nel caso. L’ultimo, ma non per importanza (anzi, è il più interessante) è Altervista Blog: basato su WordPress sembra più una installazione autonoma con tool di gestione sviluppati da loro che una installazione Multi User. Sembra ricco di temi e di funzionalità, con tool per semplificare update e backup. L’unico motivo che mi impedisce di spostare tutto su questa piattaforma è la natura gratuita del servizio.
Sto anche guardando con interesse a servizi come Tumblr, Posterous o LiveJournal, ma difficilmente rinuncerò alla totale possibilità di movimento offerta da WordPress.
In conclusione, mi prendo ancora qualche giorno (o, dipendentemente dagli impegni, settimana) per valutare il tutto ma ormai do quasi per certo lo spsotamento su WordPress.com.
Giorgio
Mattinata (di ferie) “In Rete”
2Lo schema si ripete, SEMPRE. E’ ora di bloggarlo, no?
Sveglia alle 6.00. Tralasciamo totalmente il periodo che va fino alle 9.30 circa, da dimenticare. Di solito prima mi occupo delle comunicazioni personali e poi dei vari Forum/RSS, ma oggi per qualche strano motivo (dopo aver velocemente verificato che nella casella email non ci fosse nulla di importante) ho fatto il contrario.
Fino alle 11.00, lettura dei Feed, Twitter, Facebook (news), Forum e Mailing Lists. Una breve ricerca online per verificare in che stato è lo sviluppo dei primi progetti volti ad offrire CouchDB SaaS, visto che mi servirà a breve. Arriva quindi l’ora di fare un rapido conteggio delle disgrazie. La mia ultima attività in rete ieri (anzi stamattina) è stata alla 1.00, e non lascio mai cose in sospeso. Quindi, ho circa 10 ore di email, IM e SMS da leggere. Bene.
- 27 EMail
- 84 Messaggi IM (cumulativi, MSN + Facebook1 + Facebook2 + Skype)
- 9 SMS
- 12 Chiamate Perse
Iniziamo dalle chiamate, di solito chi ha bisogno telefona. 3 sono numeri anonimi che non posso richiamare. 5 sono della stessa persona, richiamo e in 5 minuti risolvo. Ne mancano 4. Uno non lo ho in rubrica quindi non intendo richiamare, gli altri sono cose da pochi secondi.
SMS. 3 arrivano dalla “Tre”. Rispondo a 5 e ne cestino uno (rompipalle).
Email: 6 notifiche di Nagios, 8 Newsletter, 2 Spam. 11 email reali ma 6 sono identiche. Invio quindi 6 risposte. Due tecniche, tre idiote, una ad una amica in crisi.
Arriva il momento IM/Chat. Disastro.
In realtà ho già letto almeno metà di quelle cose dal cellulare, ma la sincronizzazione tra diversi devices XMPP non è il massimo, quindi devo ricontrollare. Parto da Skype che è dove ci sono le cose più importanti e serie. Rispondo a tre persone. Passo poi a MSN dove ho un minimo controllo di chi scrive. Niente di che. Poi arriva l’inferno: Chat Facebook. Ovviamente il suo utilizzo professionale o serio è pari a zero, sono tutti amici/amiche/conoscenti/spazzatura.
Un veloce controllo tra i nomi di chi ha scritto per vedere se c’è qualcuno a cui dare la priorità. Si, ne trovo due, ma preferisco concludere al telefono. Lo faccio. 10 minuti dopo torno sulla finestra di Pidgin. Chiudo al volo senza neanche leggere due “schiavisti” (dovrò creare un gruppo apposito per loro per poter fare falciate massive in caso di low-resources), gente che magari non ho nemmeno sentito per gli auguri (che ovviamente io ho inviato) e che so che nel 90% dei casi dopo i convenevoli (“ciao, tutto ok giorgio? come va? stai bene?”) mi chiederà qualcosa. Di solito lo faccio per il gusto di prenderli in giro ma oggi decido di evitare, sono nervoso, se rispondessi finirebbe male.
Falciati questi resta solo roba inutile (link idioti passati nella notte, copiaincolla idioti notturni).
Uff, sono le 12.20 e ho finito. Adesso altre 12 ore dove farò tutte queste cose in real-time.
E domani mattina stessa cosa.
Giorgio
